di Paolo A. Starace, presidente (riconfermato per il triennio) di UNRAE Veicoli Industriali
Ahinoi, maggio conferma il trend negativo per il mercato dei veicoli industriali. Tutti i segmenti di peso registrano un calo significativo, con una flessione particolarmente marcata per i trattori stradali con massa superiore alle 16 t, che segnano quasi 400 veicoli in meno rispetto allo scorso anno (-24,8%). Ancorché tale tipologia di veicoli sia quella maggiormente esposta alla volatilità della domanda, non va dimenticato che si tratta dei mezzi più utilizzati dalle imprese medio-grandi di autotrasporto.
Questo dato, unito alla contrazione cumulata delle immatricolazioni nel periodo gennaio-maggio (-9,8%), dimostra ancora una volta le crescenti difficoltà che il settore e l’intera economia nazionale stanno affrontando, senza che i dazi USA abbiano ancora manifestato i propri effetti.
In questo scenario di forte incertezza e gravità, riteniamo che gli annunci di possibili misure di sostegno al settore debbano necessariamente essere seguiti da azioni concrete e urgenti, per evitare un ulteriore deterioramento del mercato nel 2025, che rischia di concludersi
come un vero e proprio annus horribilis.
Le aziende di trasporto, insieme all’intera filiera, chiedono a gran voce certezze sul futuro mediante lo stanziamento immediato di un Fondo straordinario e pluriennale che consenta di pianificare con efficacia i propri investimenti.
Mai come in questo momento, il comparto ha bisogno di risposte tempestive da parte delle Istituzioni, alle quali chiediamo di riportare le istanze del trasporto e della logistica tra le priorità dell’Agenda di Governo.
Mai come in questo momento, il comparto ha bisogno di risposte tempestive da parte delle Istituzioni, alle quali chiediamo di riportare le istanze del trasporto e della logistica tra le priorità dell’Agenda di Governo.
Se è vero, com’è vero, che il settore rappresenta il tessuto connettivo dell’economia del Paese, allora non si può prescindere da una strategia che ne sostenga concretamente lo sviluppo. È arrivato il tempo di passare dalle parole ai fatti.
Foto da ufficio stampa UNRAE