di Arrigo Giana, amministratore delegato del Gruppo Autostrade per l’Italia
L’importanza della rete autostradale emerge chiaramente anche dall’analisi della distribuzione della popolazione e delle attività produttive sul territorio: quasi l’80% degli addetti del settore manifatturiero opera in aziende situate a meno di 20 chilometri da un casello, mentre circa il 47% degli italiani, pari a 28 milioni di persone, vive entro 10 chilometri da uno svincolo autostradale. Numeri che testimoniano il profondo legame tra sviluppo economico, insediamenti produttivi e accessibilità garantita dalla rete autostradale.
La nostra infrastruttura si confronta con un tasso di mobilità in costante crescita e le nostre autostrade sono tra le più datate e utilizzate: la tecnologia rappresenta uno strumento fondamentale per supportare la gestione della rete e affrontare le nuove sfide della nuova mobilità. Un esempio concreto è la Tangenziale di Napoli, che ha appena ottenuto la certificazione di Smart Road da parte del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti.
La digitalizzazione in questo percorso, svolge un ruolo determinante. Non perché oggi le nostre autostrade non siano già presidiate e monitorate, ma perché consente di avere una visione più tempestiva e puntuale di ciò che accade sulla rete, intervenendo dove serve con maggiore rapidità. Significa poter conoscere in tempo reale lo stato dell’infrastruttura, migliorare la capacità di gestione e rendere l’azione operativa più efficace ed efficiente, con benefici concreti per la sicurezza, la fluidità della circolazione e la qualità del servizio offerto agli utenti.