di Ivan Scelsa, giornalista e scrittore
“Capitano, la nave sta affondando, che facciamo?” “Torniamo indietro, subito, prima di avventurarci in mare aperto”. Così, tutto d’un tratto, la presa di coscienza che qualcosa è andato storto, che occorre ritornare sui propri passi, affrettati e forzatamente indotti da terzi. E’ la necessità estrema di dover provare a scongiurare l’ormai prossimo naufragio.
Hanno infatti destato non poco scalpore la parole di monsieur Jean-Philippe Imparato, Chief operating officer di Stellantis in Europa e responsabile di Stellantis Pro One (veicoli commerciali) che, ai media d’Oltralpe, ha manifesto l’intenzione di ritornare allo sviluppo dei motori diesel, anche per le vetture a uso privato.
Hanno infatti destato non poco scalpore la parole di monsieur Jean-Philippe Imparato, Chief operating officer di Stellantis in Europa e responsabile di Stellantis Pro One (veicoli commerciali) che, ai media d’Oltralpe, ha manifesto l’intenzione di ritornare allo sviluppo dei motori diesel, anche per le vetture a uso privato.
Imparato ha parlato di un interesse ancora importante per questo tipo di propulsori, soprattutto per i professionisti che percorrono tanti chilometri: una rivoluzione 5.0 (o forse 6.0, ormai non è piu chiaro neanche questo…) che riguarderebbe anche vetture che oggi siamo abituati a veder mosse dai nuovi propulsori ibridi.
“Forse abbiamo ancora spazio di manovra, Signore”. “Proviamoci!”.