di Roberto Pietrantonio, presidente di UNRAE
Il mercato continua a mostrare una sofferenza ormai cronica, che i dati di novembre confermano con chiarezza. Come UNRAE abbiamo avanzato proposte concrete – anche congiuntamente alle altre Associazioni rilevanti del settore – ma, a oggi, non abbiamo ancora riscontrato passi avanti dalle Istituzioni, in particolare sulla revisione della fiscalità, che rappresenta un’occasione straordinaria per rilanciare il settore, generare benefici tangibili per ambiente e sicurezza e sostenere le imprese, che contribuiscono in modo determinante all’economia del Paese.
Bene il forte balzo delle immatricolazioni BEV grazie agli incentivi, ma il timore che si tratti di un fuoco di paglia è concreto e stride con la necessità, non più rinviabile, di allineare l’Italia agli standard europei: servono misure strutturali, di medio-lungo periodo, per accompagnare davvero la transizione energetica e dare stabilità alla domanda.
L’Associazione ribadisce da anni la necessità di accelerare lo sviluppo della mobilità a emissioni zero attraverso una riforma del trattamento fiscale delle automobili aziendali, che preveda interventi per incrementare la detraibilità dell’IVA e la deducibilità dei costi, oltre a ridurre periodo di ammortamento. La Delega Fiscale, di recente prorogata al 31 dicembre 2026, costituisce per UNRAE un’opportunità da non perdere per attuare questi interventi.
UNRAE ritiene fondamentale che il 10 dicembre dalla Commissione Europea arrivi una scelta chiara, definitiva e univoca, non soggetta a interpretazioni e senza ulteriori rinvii.
Foto da ufficio stampa UNRAE