di Pier Luigi del Viscovo, direttore del Centro studi Fleet&Mobility
È evidente come non ponga alcun limite di tecnologia ma solo un obiettivo: zero emissioni. Domanda:oltre al motore elettrico, c’è un’altra tecnologia che garantisca tale obiettivo? No. Non c’è. Se non usi energia elettrica già prodotta altrove devi produrla nell’auto. Se bruci qualcosa, emetti CO2. Se non bruci, la macchina resta ferma.
Pertanto, cari esponenti dell’industria e della politica, o liberate il mercato accettando di bruciare qualche fossile ed emettere CO2 o vi tenete il solo motore elettrico con le relative chiusure di fabbriche. La foglia di fico della neutralità tecnologica non basta a nascondere la paura di dire al mondo che per salvare l’industria e i lavoratori europei occorre abbandonare l’illusione di salvare il pianeta. Da soli, per giunta. Greta, la pasionaria del decennio scorso, è passata. Ora si fa sul serio e servono persone serie che dicano e facciano cose serie.
P.S.
Caro giornalista, opinionista o commentatore che hai letto, d’ora in poi quando senti qualcuno invocare la neutralità tecnologica sai che sta dicendo una fesseria. Regolati secondo la tua professionalità.