di Domenico De Rosa, CEO di SMET Group
 

C’è un video su Linkedin dove si sente la voce, semplice e diretta, di un agricoltore che spiega perché la sua categoria è arrivata a protestare a Bruxelles. E, ascoltandola, viene quasi da dire una cosa amara. I motivi sembrano gli stessi di tante altre categorie produttive europee. Regole che cambiano di continuo. Obiettivi calati dall’alto. Burocrazia che cresce. Margini che si assottigliano. Competitività che scivola via mentre altrove corrono.

La differenza è che l’agricoltura, a un certo punto, ha avuto il coraggio di farsi vedere. Di mettere un confine. Di dire “così non reggiamo”. L’industria automotive, invece, in Europa ha scelto troppo spesso la strada del silenzio. Del compromesso permanente. Del “vediamo”. E i risultati dei tecnocrati oggi si vedono tutti. L’accordo del 16 dicembre è l’ennesimo esercizio di facciata. Assolutamente inutile per chi lavora davvero, investe davvero, compete davvero.

Il video in questione non parla solo di agricoltura. Parla dell’Europa produttiva.


Domenico De Rosa – Foto da ufficio stampa SMET Group