di Michele Mastagni, Coordinatore del Gruppo Rimorchi, Semirimorchi e Allestimenti di UNRAE. 

 
 Accogliamo con soddisfazione la buona performance del mercato di aprile, che arriva però in un contesto generalmente debole. Permangono, infatti, criticità strutturali, aggravate da una scarsa attenzione – sia a livello europeo che nazionale – verso il comparto dei trainati e dalle forti preoccupazioni delle imprese di autotrasporto per l’attuale contesto geopolitico ed economico,Il Piano d’Azione per l’automotive presentato dalla Commissione UE ha deluso le aspettative, ignorando completamente l’esigenza di una maggiore flessibilità normativa sugli obiettivi emissivi di veicoli pesanti e rimorchi. Inoltre, pur apprezzando l’annuncio del ministro Matteo Salvini relativo allo stanziamento di 600 milioni di euro a sostegno del settore, rileviamo che a oggi non si sono registrati interventi tangibili.
 
Auspichiamo che gli impegni assunti si traducano al più presto in azioni concrete e che una parte rilevante di queste risorse venga destinata all’ammodernamento della flotta dei veicoli trainati per favorire la sicurezza stradale. Allo stesso tempo, riteniamo indispensabile introdurre misure disincentivanti per i mezzi più obsoleti,agendo su leve quali tariffe autostradali, tassa di proprietà, limitazioni alla circolazione e carichi.
 
Infine, sollecitiamo con urgenza un adeguamento normativo sulla lunghezza degli autoarticolati fino a 18,75 metri, superando le attuali restrizioni che ancora ostacolano la  circolazione degli Eurotrailer.

 
Foto da ufficio stampa UNRAE