di Andrea Taschini, manager e advisor automotive
(commento all’articolo di Alberto Annichiarico su “Il Sole 24 Ore” del giorno 8 gennaio 2025)
 
La follia a Bruxelles pare non abbia limiti e non solo perché le sorti di 13 milioni di lavoratori e svariati miliardi di PIL sono nelle mani di un commissario (l’olandese Wopke Bastiaan Hoekstra) che viene da un Paese totalmente estraneo al settore automotive, ragion per cui delle sue sorti non gliene può importare di meno ma perché se come si descrive nell’articolo, se si insistesse a imporre le multe miliardarie sulle emissioni si finirebbe di ingrassare per decreto legge Tesla e, ca va sans dire, i produttori di auto cinesi.

Qualcuno auspica che le auto elettriche raggiungano la quota del 20% nel 2025: può darsi, ma avverrà non per volontà degli acquirenti ma perché artificiosamente si tenterà di far crescere la percentuale delle elettriche vendendo meno endotermiche, provocando un ulteriore abbattimento dei volumi con altre migliaia di esuberi.
 
 
Dall’altra parte dell’Oceano, intanto, si sta provvedendo a cancellare ogni incentivo o favore all’acquisto di auto elettriche nonostante Elon Musk che però se la ride di gusto assaporando già i miliardi che le Case auto europee gli verseranno per comprare i suoi certificati di emissione.
La follia davvero non ha limiti e l’Unione europea (allo sbando) sta veramente dando il peggio di sé.