Non è tutto oro quello che luccica

di Paolo Scudieri*

L’incremento a doppia cifra del mercato dell’auto registrato a settembre in Europa è in realtà l’effetto del confronto con un settembre 2018 in forte calo (-23,4%), visto che l’entrata in vigore della normativa WLTP per tutte le nuove vetture in vendita aveva provocato un’anticipazione degli acquisti nei precedenti due mesi estivi, con lo smaltimento delle vetture in stock.

Per questo motivo, quattro su cinque major markets presentano immatricolazioni in crescita a doppia cifra nel mese, con la Germania a +22,2%, la Spagna a +18,3%, Francia a +16,6% e l’Italia a +13,4%, mentre il Regno Unito chiude a +1,3%, scontando il calo della fiducia dei consumatori determinato dalle incertezze legate alla Brexit. I cinque major markets, nel complesso, hanno immatricolato il 77% dei volumi Ue di settembre, mese in cui le vendite di autovetture diesel registrano, sempre nei cinque maggiori mercati, un calo tendenziale del 3% (9.000 vetture in meno), nonostante la forte crescita in Germania (+23,5%) e in Francia (+14%).

Nel periodo gennaio-settembre 2019, il mercato auto europeo rimane negativo (-1,6%). Ad eccezione della Germania (+2,5%), ciascuno dei cinque major markets ha registrato un calo, più o meno contenuto, nel cumulato: -1,3% la Francia, -1,6% l’Italia, -2,5% il Regno Unito e -7,4% la Spagna. La flessione delle immatricolazioni diesel nel progressivo 2019 resta marcata in tutti e cinque i mercati eccetto la Germania, dove si evidenzia una variazione positiva del 3,6%.

*Presidente di Anfia

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