Mercato Italia: poteva andare peggio…

di Paolo Scudieri, presidente di Anfia

Il mese d’apertura del 2021 parte svantaggiato a causa di 2 giorni lavorativi in meno rispetto a gennaio 2020. Anche i primi giorni del mese, con l’ultima parte delle Festività in zona rossa, possono aver indotto i consumatori a rimandare gli acquisti, nonostante la piena attività dei  concessionari, mentre la crisi di Governo ancora in corso ha aggiunto un ulteriore fattore di incertezza in un momento storico già particolarmente difficile.

E’ probabile che, in assenza delle misure di incentivazione entrate in vigore proprio il 1° gennaio scorso, i risultati di mercato sarebbero stati peggiori. C’è molto da  recuperare, ma confidiamo che nei prossimi mesi si possa assistere ad una graduale ripartenza della domanda.

Nel mese si conferma il trend di riduzione delle immatricolazioni di vetture ad  alimentazione tradizionale, mentre prosegue il trend positivo del segmento delle elettrificate. Ibride ed elettriche chiudono a +121% e le vetture ricaricabili rappresentano il 90% in più rispetto a gennaio 2020, conquistando una quota di mercato  del 5%. 

Speriamo, infine, che il Paese possa al più presto ritrovare la stabilità necessaria a valorizzare al massimo la programmazione di spesa delle risorse del PNRR, per il quale  ANFIA sta continuando a lavorare con gli interlocutori istituzionali ponendo l’accento su  rivoluzione verde, transizione ecologica e mobilità sostenibile, macro-temi da declinare soprattutto facendo leva sul rafforzamento competitivo della filiera industriale automotive, sostenendo investimenti e riconversioni produttive nelle nuove tecnologie  a basse emissioni.

A oggi, infatti, le imprese automotive che si trovano a dover affrontare gli ingenti  investimenti di una riconversione produttiva non hanno a disposizione adeguati  strumenti agevolativi.

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