Le condizioni del parco circolante sempre più ignorate

di Adolfo De Stefani Cosentino*

Pur avendo a disposizione un giorno lavorativo in più rispetto allo scorso anno, le immatricolazioni a luglio chiudono in ribasso, consolidando il trend negativo dei primi sette mesi del 2019, con una perdita del -3% rispetto allo scorso anno: il mercato dell’auto conferma lo stato di salute dell’economia del Paese a cui certamente non fanno bene le incertezze della politica.

E va sottolineato che a luglio le immatricolazioni sono state tenute su da un buon andamento della domanda dei privati che, come avevamo anticipato il mese scorso, quando è sollecitata con promozioni accattivanti mostra sempre la sua reazione positiva. Tant’è che nel mese è calato il “sacrificio” dei concessionari in termini di auto-immatricolazioni.

Quello che preoccupa è la continua erosione a danno delle vendite di autovetture alimentate a gasolio che adesso non arrivano al 40% del mercato contro la percentuale superiore al 50% di luglio 2018, tanto più in assenza di una politica indirizzata al rinnovo del parco circolante un tema che intendiamo riprendere in vista del dibattito sulla legge di stabilità finanziaria del 2020.

*Presidente di Federauto

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