L’auto in Europa nel 2019: si salva la Germania

di Paolo Scudieri*

A novembre, il mercato europeo dell’auto continua a rimanere positivo (+4,5%), segnando il terzo mese consecutivo in crescita del 2019. Ha sicuramente contribuito a generare questo risultato un basso termine di confronto, visto che a novembre 2018 le immatricolazioni registravano un calo dell’8,1%, sempre in conseguenza dell’entrata in vigore del nuovo test WLTP a settembre. Ad eccezione del Regno Unito (-1,3%), tutti i major market – che a novembre rappresentano complessivamente il 72% del mercato europeo – hanno riportato una crescita nel mese: Germania (+9,7%), Spagna (+ 2,3%), Italia (+2,2%) e Francia (+0,7%). L’area dei nuovi Paesi membri (EU12) è in crescita del 10,8% a novembre e rappresenta il 10% del mercato complessivo.

Nei primi undici mesi dell’anno, i volumi di immatricolazioni sono quasi tornati ai livelli di un anno fa (-0,3%), proprio grazie ai rialzi degli ultimi tre mesi (con settembre a +14,4% e ottobre a +8,6%). Nel trimestre settembre-novembre 2019, le nuove registrazioni di autovetture in Ue-Efta segnano un recupero tendenziale del 9%, dopo un calo del 3% nei primi 8 mesi dell’anno. 

Nel cumulato gennaio-novembre, mantengono comunque un segno negativo quattro dei cinque major market, in particolare la Spagna (-5,7%) e il Regno Unito (-2,7%), ma anche l’Italia (-0,6%) e la Francia (-0,2%), in realtà quasi allineate allo stesso periodo del 2018. La Germania (+3,9%) è comunque l’unico mercato a chiudere il progressivo 2019 in crescita.

*Presidente di Anfia

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