Incentivi non rifinanziati: vanificati i risultati ottenuti

di Andrea Cardinali, direttore generale di Unrae

In assenza di sviluppi particolarmente negativi dovuti al peggioramento della situazione epidemiologica a fine anno il mercato europeo non si dovrebbe allontanare troppo dalle stime formulate a fine giugno dall’Acea, che prevedevano la perdita di almeno 1/4 dei volumi. Il risultato dell’Italia è il frutto momentaneo del sostegno degli incentivi governativi, che in un momento di crisi straordinaria hanno stimolato la clientela, soprattutto quella privata, a sostituire la propria vecchia vettura.

Il dato delle nuove immatricolazioni va visto anche alla luce del numero di rottamazioni registrate nel mese di settembre che, con una crescita del 47,4% secondo i dati Aci, hanno trainato il totale delle radiazioni, determinando un tasso di sostituzione superiore a 1 e quindi una leggera riduzione del parco circolante per la prima volta dopo tanto tempo.

Questa pur lenta ripartenza nel rinnovo del parco circolante porterà un significativo beneficio sulla sicurezza stradale e sulla riduzione delle emissioni ambientali, oltre a un positivo ritorno sull’investimento pubblico. La decisione di non rifinanziare i fondi degli incentivi per l’ultima parte dell’anno in corso, presa in sede di conversione in Legge del “Decreto Agosto”, andrà a vanificare i risultati tangibili già ottenuti, nonché a esaurire il contributo italiano alla ripresa europea.  

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