Il diesel è ai minimi dal 2001

di Paolo Scudieri*

Dopo i cali di maggio e giugno, a luglio 2019 il mercato dell’auto rimane sostanzialmente stabile (-0,1%), nonostante abbia beneficiato di un giorno lavorativo in più rispetto a luglio 2018. Si registra un record negativo per le autovetture diesel che toccano, nel mese, la quota di mercato più bassa da settembre 2001, pari al 37% (a luglio 2018 la quota era del 50,8%). In termini di volumi, la flessione riportata è del 27% a luglio e del 24% nei primi sette mesi del 2019. Al contrario, le vetture a benzina aumentano nuovamente le vendite nel mese, chiudendo a +35%, con una quota del 45% e volumi in rialzo del 26% nel cumulato.

Da segnalare, invece, come record positivo, la quota di penetrazione raggiunta a luglio dalle autovetture ad alimentazione alternativa, 18%, la più alta dal 2015, con volumi in crescita del 13%, che portano la chiusura dei primi sette mesi del 2019 a +8%.

A questo risultato mensile hanno contribuito, in particolare, le autovetture a GPL (+12%), le autovetture ibride tradizionali (+14%, nonostante si tratti della crescita più bassa del 2019), le vetture a metano (+18%, che tornano ad avere segno positivo dopo quasi un anno), e le vetture elettriche pure (+47%, dopo una media di +156% nei quattro mesi precedenti, da quando è in vigore l’ecobonus, e una quota dello 0,6%). Nel complesso, calano dello 0,8% le autovetture ricaricabili (elettriche e ibride plug-in).

*Presidente di Anfia

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