Governo “in rosso”: auto ago della bilancia

di Adolfo De Stefani Cosentino, presidente di Federauto

Il dato di chiusura di settembre (+9,5%) è un segnale incoraggiante, ma potrebbe trattarsi di una variazione positiva isolata, dettata dal grande successo dell’ecobonus, in particolare di quello delle auto della fascia 91-110 g/km di CO2. Moltissimi clienti hanno optato per questa possibilità, determinando l’esaurimento dei fondi nelle prime due settimane del mese. Si è puntualmente verificato quanto avevamo paventato prima del varo del Decreto Agosto, mettendo il Governo sull’avviso che il mercato avrebbe in qualche modo rifiutato la logica della attribuzione dei fondi per fasce e che avrebbe reagito con meno vigore sugli incentivi alle auto elettriche.

Analizzando l’andamento delle immatricolazioni nel mese vediamo, infatti, che a metà settembre la crescita si è attestata ad oltre il +60%; con la rapida chiusura dei fondi destinati alla quarta fascia è iniziato il calo. Stiamo gestendo numerose lamentele da parte di clienti che avrebbero diritto al contributo statale ma ai quali, a causa dei fondi terminati nella fascia 91-110 g/km, non possiamo garantire gli importi previsti.

Come già ampiamente illustrato nelle sedi istituzionali e nelle varie occasioni di networking è prioritario eliminare la rigidità nell’utilizzo dei fondi per singole fasce introdotta dal Decreto Agosto e le restrizioni al numero di prenotazioni giornaliere della piattaforma, altrimenti entro la fine dell’anno oltre ad avere un consistente residuo di risorse non impiegate avremo anche molti clienti insoddisfatti, dunque senza benefici in termini di sostenibilità ambientale, economica e sociale.

Siamo in una fase estremamente fragile e delicata per il nostro settore, stimiamo da inizio anno a oggi una perdita di fatturato derivante dalle mancate vendite di oltre 11 miliardi di euro e una perdita di gettito per l’Erario, tra mancati incassi di Iva, Ipt e tasse di immatricolazione, di 2,6 miliardi di euro. Quindi sostenere la dinamica della domanda, lasciando spazio alle scelte di una clientela che deve poter conciliare i vincoli di bilancio familiare con la necessità di assicurarsi una mobilità senza le restrizioni locali alla circolazione e in tutta sicurezza, soprattutto in questa fase pandemica, è l’unica direzione possibile per contribuire in modo virtuoso e efficace all’economia del Paese.

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