Gomme fuori uso: siano tutelati gli operatori onesti

di Enrico Fontana*

Dal 2011, grazie al decreto del ministero dell’Ambiente che ha introdotto il nuovo sistema di raccolta e gestione dei PFU, cioè degli pneumatici fuori uso, fondato sul contributo ambientale e la responsabilità dei produttori, l’Italia si è lasciata definitivamente alle spalle una situazione fatta di abbandoni sistematici di PFU, con gravi rischi ambientali, testimoniati dai cosiddetti stock storici di questi rifiuti ormai svuotati.

Non solo: il nostro Paese può contare oggi, anche per questa filiera dell’economia circolare, su un sistema di eccellenza in Europa e non può permettersi che questo patrimonio, attraverso cui si generano risorse economiche e posti di lavoro nelle filiere dell’economia circolare, con importanti benefici ambientali, sia compromesso da chi opera nell’illegalità.

Per questa ragione è importante che realtà diverse tra di loro, da Legambiente ai principali consorzi di gestione dei PFU fino alle associazioni di categoria, abbiamo deciso di condividere un impegno concreto a tutela della grande maggioranza di operatori onesti, che sono i primi a subire le conseguenze sul mercato di chi accumula profitti illegalmente.

*Coordinatore dell’Osservatorio sui flussi illegali di pneumatici e PFU in Italia

(da Fuorigiri-il magazine online dell'automotive)

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