Decreto seggiolini anti-abbandono, cosa cambia e punti da chiarire

di Giordano Biserni*

La pubblicazione sulla “Gazzetta Ufficiale” dello scorso 23 ottobre del Decreto attuativo del ministro delle Infrastrutture e Trasporti nr. 122 del 2 ottobre credevamo avesse messo il punto finale alla vicenda che si trascinava da oltre un anno. Ma il decreto fiscale Decreto Legge nr. 124/2019 pubblicato sulla “Gazzetta Ufficiale” del 26 ottobre appena entrato in vigore, fornisce ulteriori elementi, utili a comprendere quali agevolazioni fiscali siano a disposizione dei genitori dei nuovi nati sotto forma di contributo.

Il decreto-legge “Disposizioni urgenti in materia fiscale e per esigenze indifferibili” prevede all’art. 52 gli incentivi per l’acquisto dei dispositivi antiabbandono: “1. All’articolo 3, comma 1, della legge 1° ottobre 2018, n. 117: le parole “agevolazioni fiscali” sono sostituite dalle   seguenti: “agevolazioni, anche nella forma di contributi”.

Insomma, dovremo attendere un altro decreto per ricevere 30 euro di contributo e valutate le nascite nel nostro Paese saranno molte le famiglie che non potranno usufruirne. Lodevole l’elevazione della copertura a 15 milioni di euro ottenuta dal ministro Paola De Micheli, ma il contributo 2019 soddisferà 503.000 famiglie, quello del 2020 solo 33.300.

Le nascite seppur in calo hanno visto una media di 460.000 bambini nati negli ultimi 4 anni. Insomma, il 70% dei genitori sarà escluso da questo contributo. Nel frattempo siamo in attesa di capire, con circolare del ministero dell’Interno – Servizio Polizia Stradale, quando le nuove norme sull’obbligo di utilizzo del seggiolino anti-abbandono entreranno in vigore, se dal prossimo 7 novembre 2019 oppure 120 giorni dopo l’entrata in vigore per cui dal 6 marzo 2020 come indicato dalla legge nr. 117/2018.

*Presidente di Asaps

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