Caro gasolio: forze politiche in campo

di Cinzia Franchini, portavoce di Ruote Libere

Non si può che accogliere con favore la mobilitazione di tutte le forze politiche contrarie allo scellerato aumento del gasolio che il Governo vorrebbe varare dal primo gennaio 2021attraverso l’eliminazione del sussidio ENSI24 che prevede appunto un differente trattamento fiscale tra benzina e gasolio.

Bene ha fatto pochi giorni fa il senatore della Lega, Matteo Salvini, a porre con forza la questione al ministro Sergio Costa e bene ha fatto il consigliere regionale Fdi, Michele Barcaiuolo, a chiedere alla Regione Emilia-Romagna di scongiurare l’attivazione di questa misura. Ci aspettiamo una posizione simile da tutte le forze politiche, anche e soprattutto da quelle che sostengono questa maggioranza. In ballo infatti non vi è la solita sterile contrapposizione tra partiti politici o la volontà, pur comprensibile, delle minoranze di differenziarsi dal Governo, ma qui parliamo della sopravvivenza stessa di migliaia di aziende di autotrasporto che non potrebbero sostenere questo aumento stimato in 5 miliardi complessivi.

Lo ribadiamo: la difesa dell’ambiente con questa stangata non c’entra nulla. Se si volesse puntare a una svolta ambientale sul settore dei trasporti occorrerebbe prima di tutto agevolare ulteriormente il rinnovo del parco mezzi vetusto e inquinante di tante piccole e medie imprese ed eliminare immediatamente da subito l’Iva sulle accise, una assurda tassa sulle tasse. Incidere su una tassazione che è già tra le più alte d’Europa non fa che aumentare il gap di competitività delle aziende italiane. Ricordiamo, inoltre, che pende ancora sulla testa degli autotrasportatori italiani la conferma da parte del Governo del rimborso accise per gli autocarri Euro 3 e 4 ancora per 18 mesi rispetto alle date precedentemente definite.

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