di Massimo Artusi, presidente di Federauto
A marzo le immatricolazioni salgono sotto la spinta delle auto immatricolazioni dei dealer, in coincidenza della chiusura del primo trimestre dell’anno e dei bonus ad esso legati, determinanti per raggiungere quel minimo di risultato positivo di bilancio, oltre al contributo non trascurabile del giorno lavorativo in più rispetto allo scorso anno. Tendenza ancora positiva del canale privati, effetto senz’altro dovuto alle immatricolazioni delle (su strada ancora troppo poche) auto beneficiate dal bonus MASE.
Riguardo a questi incentivi non possiamo tacere che si tratti di un’operazione che continua a incepparsi nella fase decisiva dell’erogazione del sostegno da parte del Ministero dell’Ambiente, il cui blocco perdura già da oltre un mese. Dal momento che la misura prevede che l’incentivo sia erogato sotto forma di sconto sul prezzo d’acquisto, le concessionarie si devono far carico di anticipare alle case la differenza (il valore di ciascun voucher) di cui dovrebbero successivamente essere rimborsate.
In questa situazione, le concessionarie, si sono esposte oltre l’aggravio dei loro costi, finanziariamente e commercialmente per svariati milioni di euro, per saldare i costruttori, e si trovano nella paradossale difficoltà di spiegare al cliente, come mai non possono consegnargli l’auto che ha acquistato.
Federauto ha più volte sollecitato il Ministero dell’Ambiente, prima paventando il crearsi di tale situazione, poi per sollecitare un intervento urgente dello stesso ministro Gilberto Pichetto Fratin, affinché la presenza di una singola pratica non conforme non blocchi la prosecuzione dell’iter relativo a tutte le altre istanze a danno dei concessionari e con grande disagio per i clienti.
Un’occasione per discutere di una più puntuale ed efficace politica di incentivazione, come della necessità di una diversa e più equilibrata fiscalità sull’automotive, delle complessità nel processo di decarbonizzazione e di altri temi fortemente sensibili per il mercato del settore sarà comunque l’annuale convegno di Federauto che si svolgerà a Milano il prossimo 13 aprile, a partire dalle ore 14, nella sede dell’Automobile Club (ACI Milano), sul tema: «L’Automotive tra sfide nazionali e condizionamenti europei. La parola al mercato», con la partecipazione di autorità nazionali ed europee, esperti del settore e dirigenti delle principali case costruttrici di autoveicoli leggeri e pesanti.
Foto da ufficio stampa Federauto