di Domenico De Rosa, CEO del Gruppo SMET

 

Con il petrolio in forte tensione e con il rischio concreto di scarsità di prodotti raffinati come il Diesel, non siamo più davanti a una normale fase di difficoltà. Siamo davanti a un passaggio che impone decisioni vere, pesanti, immediate.

Per questo il Governo deve fare subito scelte importanti e avere il coraggio di evitare l’errore più tipico delle classi dirigenti deboli, quello di mettere insieme una sequenza di misure diverse, frammentate, di scarso impatto, utili forse a produrre qualche titolo ma incapaci di proteggere davvero famiglie e imprese.

In una fase come questa servono pochi interventi, netti, straordinari, capaci di trasferire liquidità, difesa e continuità operativa al sistema economico. Tutto il resto rischia di essere solo gestione della paura, mentre il problema cresce.

Lo stesso vale per l’Europa. Deve uscire immediatamente dalla gabbia dell’ordinario e capire che questa non è una stagione da regolamenti lenti, da vincoli astratti o da liturgie burocratiche. È una fase eccezionale e come tale va trattata. Bisogna sospendere subito il Patto di stabilità e consentire agli Stati membri di adottare misure straordinarie di sostegno, protezione e salvaguardia economica.

Oggi servono strumenti che rappresentino, in senso metaforico ma anche molto concreto, i sacchi alle finestre e le trincee di ogni singola famiglia e di ogni impresa. Perché quando il rischio non è più soltanto l’aumento dei prezzi, ma la possibile scarsità di beni essenziali, la priorità assoluta diventa difendere la tenuta sociale, produttiva e civile della nazione.

Chi continua a ragionare con categorie ordinarie dentro una crisi straordinaria sta già sbagliando. E il tempo, in queste condizioni, non corregge gli errori. Li aggrava.

 


Foto da ufficio stampa Gruppo SMET