di Domenico De Rosa, CEO del Gruppo SMET
L’ennesima lettera aperta delle case automobilistiche indirizzata a Ursula Von der Leyen rappresenta solo l’ultimo campanello d’allarme ignorato da Bruxelles. Imporre il 2035 come data limite per la produzione di veicoli a combustione interna è una scelta ideologica e non industriale
Il settore automobilistico europeo è la colonna portante della nostra economia e oggi si trova schiacciato dalla concorrenza cinese, dagli incentivi americani e dalla inutile rigidità dogmatica della Commissione. Invece di dialogare con chi produce e dà lavoro, Bruxelles continua a fissare scadenze irrealistiche che mettono a rischio occupazione investimenti e competitività
Purtroppo la guida di Ursula Von der Leyen ha trasformato il “Green Deal” in un dogma scollegato dalla realtà industriale e sociale. La politica dovrebbe accompagnare la transizione e non distruggere il tessuto produttivo che sostiene milioni di famiglie
Il 2035 non è mai stato fattibile e tutti ne eravamo ampiamente consapevoli della prima ora. Adesso a dirlo non sono solo i politici più razionali, ma finalmente chi ogni giorno tiene in piedi fabbriche e filiere. Il tempo sta per scadere, serve che l’Europa abbandoni le imposizioni ideologiche e torni rapidamente a occuparsi di crescita industria e lavoro.
Domenico De Rosa – Foto da ufficio stampa SMET Group