di Gianmarco Giorda, direttore generale di ANFIA
A maggio il mercato europeo dell’auto registra un rialzo contenuto (+1,9%). Nel mese, tre dei cinque major market (incluso UK) registrano una crescita: a doppia cifra in Spagna (+18,6%), più lieve nel Regno Unito (+1,6%) e in Germania (+1,2%). In pesante calo, invece, la Francia (-12,3%), mentre l’Italia è pressoché allineata ai livelli di un anno fa (-0,1%).
Nell’attuale fase di instabilità e cambiamenti che l’industria automotive europea sta attraversando, la ripresa del settore passa anche da un ripensamento del percorso normativo previsto per la transizione ecologica, atteso a breve visto che la clausola di revisione del Regolamento UE sulla riduzione delle emissioni di CO2 per gli autoveicoli leggeri è stata anticipata dal 2026 al terzo-quarto trimestre del 2025.
Oltre a questo, tra i fattori critici rientra anche la sovracapacità produttiva ormai strutturale a livello europeo – una condizione superabile solo in parte attraverso l’attrazione di nuovi investimenti esteri, il rinnovamento dell’offerta da parte dei Costruttori già insediati e un piano coordinato di rinnovo del parco veicolare, in grado di stimolare la domanda concentrando le risorse su veicoli e componentistica prodotti in Europa.
Foto da ufficio stampa ANFIA