di Roberto Vavassori, presidente di ANFIA
 
Nell’ultimo mese dell’anno il mercato europeo dell’auto torna ad avere segno positivo (+4,1%), portando l’intero 2024 a superare, come previsto, i 12,9 milioni di immatricolazioni, con volumi in rialzo di appena lo 0,9% rispetto al 2023.
A dicembre, soltanto due dei cinque major market (incluso UK) registrano una crescita: a doppia cifra in Spagna (+28,8%) e più contenuta in Francia (+1,5%). Mantengono, invece, il segno meno la Germania (-7,1%) e l’Italia (-4,9%), mentre rimane pressoché stabile il Regno Unito (-0,2%).
 
Chiuso il 2024, il 2025 si prospetta un anno ancora sfidante per l’industria automotive europea, che – ricordo – conta oltre 13 milioni di posti di lavoro nell’UE e contribuisce a circa il 7% del suo PIL, e si trova ora a dover fronteggiare profondi cambiamenti strutturali e tecnologici, quali il percorso di decarbonizzazione, la digitalizzazione, nuovi competitor e un contesto geopolitico in evoluzione.
 
È importante intervenire quanto prima per stimolare un’inversione di tendenza ed evitare perdite sostanziali a livello di occupazione e di creazione di valore, così da preservare la competitività europea e al tempo stesso raggiungere gli obiettivi climatici garantendo una transizione equa per lavoratori ed aziende.
Foto da ufficio stampa ANFIA