di Luca De Meo, presidente di ACEA

Alla Renault abbiamo impiegato dieci anni ad arrivare sotto il 10% di scarto nel fabbricare batterie, perché produrre batterie non è la stessa cosa di aprire una panetteria. È facile mettere scadenze sulla carta, ma a volte le cose non funzionano come si era programmato. Per questo, nell’industria si fanno piani a lungo termine, aggiornamenti dei piani e budget annuali. In Europa dovremmo tornare ai tempi in cui potevamo offrire alla gente auto che si potevano permettere.Con le regole attuali è impossibile realizzare in Europa un’utilitaria che sia redditizia per il costruttore.

I costruttori di auto prosperano sul benessere del ceto medio che però in Europa negli ultimi anni ha perso potere d’acquisto. Non è che gli europei non siano più interessati alle auto, tant’è che il mercato dell’usato va molto bene. ACEA, l’associazione dei costruttori di automobili europei, ha sempre difeso il principio della neutralità tecnologica. Il mercato delle auto elettriche stacrescendo a un ritmo che non abbiamo mai visto per alcuna altra tecnologia.

Lavoro da trent’anni in questo settore e non ho mai visto una tecnologia nuova salire così velocemente e così tanto nel mix, ma questo non è abbastanza per raggiungere gli obiettivi che sono stati fissati 6-7 anni fa. Il piano sta funzionando, ma non completamente. Quindi, dobbiamo continuare a insistere, perché nessuno rifiuta la direzione, ma imporre multe ai costruttori non funziona, perché dovremo bloccare un sacco di risorse nel breve termine solo per pagare le multe.

Serve una strategia e serve semplificazione, perché se abbiamo 8-12 nuovi regolamenti all’anno di qui al 2030, avremo fino al 25% delle risorse nella ricerca e sviluppo dedicate alla regolamentazione. L’Unione Europea “si spara sui piedi”, con 16 miliardi di euro di multe che aleggiano su un’industria che sta mettendo oltre 250 miliardi di investimenti nella transizione energetica, multe che potrebbero essere inflitte a causa del probabile mancato raggiungimento dei target di vendita di auto elettriche fissate dai regolatori.

Le multe, di fatto, colpiscono i produttori di automobili, anche se la causa del mancato raggiungimento degli obiettivi è che manca la domanda per le auto elettriche in Europa. Di fatto, l’industria ha bisogno di risposte adesso, perché le somme corrispondenti alle sanzioni andranno messe a budget, e quindi sottratte agli investimenti. Ci sono quattro modi in cui l’industria del settore può affrontare le sanzioni: pagare le multe, versando soldi all’UE, anche se non sanno neanche cosa fare con quei soldi; comprare quote dai costruttori che hanno superato i target di vendita di veicoli elettrici, come BYD”, cinese, e Tesla, statunitense; produrre meno auto con motore a scoppio. Oppure si possono fare sconti sulle auto elettriche, cosa che è buona per i consumatori, ma uccide il bimbo nella culla. E”non è una buona idea: basti vedere cosa è successo alla Tesla quando ha iniziato a tagliare i prezzi.

Tutte e quattro le soluzioni distruggono valore. E perché dovremmo pagare? Multe per che cosa? Noi mettiamo un sacco di soldi: se non c’è domanda, è colpa nostra? In ACEA abbiamo fatto un calcolo, guardando all’impatto della regolamentazione che abbiamo davanti a noi, di qui al 2030. Da qui al 2030, la regolamentazione che abbiamo aggiungerà il 40% del costo all’auto. È per questo che abbiamo un confronto, perché noi ci teniamo davvero a fare dei prodotti che la gente può comprare

Tutti guardano al costo delle auto, ma nessuno guarda al costo di avere un’auto, che è aumentato in maniera spettacolare: i parcheggi, le multe, il carburante. E’ cresciuto in modo più che proporzionale al costo della vettura. E non chiedo ai Governi di mettere soldi in sussidi: funzionerebbe per alcuni segmenti, in modo temporaneo. Noi dobbiamo tornare a essere competitivi, ma nello stesso tempo il potere di acquisto del ceto medio deve tornare a crescere, in Europa. Altrimenti, il mercato sarà piccolo, per il nostro settore. Forse non per altri, ma per il nostro sì.

 

Foto Luca_DE_MEO-Uff-Stampa-Renault-Group