di Fabio Pressi, presidente di Motus-E
I numeri del 2025 vanno letti con attenzione, per pianificare le strategie da mettere in campo nell’immediato futuro. La combinazione degli incentivi nell’ultima parte dell’anno e della crescente disponibilità di modelli elettrici mass market ha messo in luce un evidente interesse degli italiani per questa tecnologia, che può essere valorizzato per colmare il preoccupante ritardo rispetto agli altri Paesi europei.
Tuttavia, l’effetto della corsa al bonus ISEE si esaurirà in pochi mesi ed è essenziale pianificare le prossime mosse, per dare finalmente al mercato la continuità e la prevedibilità di cui hanno bisogno sia i consumatori che l’industria. Una leva decisiva in questo senso può essere rappresentata dalle flotte aziendali.
Si tratta di un canale indispensabile, in grado di orientare con solidità il mercato e di andare incontro anche alle esigenze dei tanti che si rivolgono all’usato. Alla luce di ciò, e in considerazione del recente aggiornamento del fleet mandate europeo, riteniamo non più procrastinabile una profonda revisione della fiscalità sulle flotte aziendali, il cui impianto è sostanzialmente fermo agli anni ‘90.
Foto da ufficio stampa Motus-E