Il “de profundis” delle berline

di Gian Primo Quagliano*

Il mercato italiano dell’auto (+9,5% in agosto) continua a essere sostenuto dalla domanda di sostituzione generata da un parco circolante che in Europa è secondo soltanto a quello della Germania. Alla domanda di sostituzione si aggiunge inoltre una quota decisamente più modesta, ma comunque significativa, di domanda per nuova motorizzazione, come risulta dal fatto che il parco circolante italiano di anno in anno continua ad aumentare.

L’elevato tasso di motorizzazione del nostro Paese non dipende soltanto da una buona propensione all’acquisto di auto degli italiani, ma anche da una ancora insoddisfacente offerta di trasporto pubblico (soprattutto per gli spostamenti pendolari) e dalle caratteristiche degli insediamenti abitativi che nel nostro Paese hanno un elevato livello di dispersione sul territorio.

L’analisi dei dati della prima parte dell’anno mette anche in evidenza che la composizione qualitativa della domanda sta subendo alcune non irrilevanti modificazioni. Per quanto riguarda il tipo di alimentazione adottato, elemento molto importante per i riflessi sull’inquinamento, in Italia appare molto meno sensibile che nel resto d’Europa la diminuzione della quota delle auto diesel che va a vantaggio soprattutto delle soluzioni a benzina, ma anche delle ibride e delle auto a metano.

Da segnalare che continua, e anzi si accentua, la tendenza che penalizza nelle scelte degli italiani le berline tradizionali, mentre tra le soluzioni alternative in grande crescita sono i crossover e i fuoristrada.

*Presidente del Centro studi Promotor

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